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La sesta estinzione di massa (forse) può attendere
Luglio 5, 2008, 11:49 pm
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In Congo, come documenta la rivista Science a metà giugno, l´erosione delle specie continua. In Cina, grazie al divieto di tagliare e commerciare legna, in alcune riserve l´estinzione si è quasi fermata. E in Brasile la riforestazione costituisce, per molte specie, una nuova e concreta chance di sopravvivenza. Le vicende della biodiversità nel mondo stanno cambiando. La sesta grande estinzione di massa nella storia della vita può essere evitata. Questo era, almeno, l´obiettivo dei rappresentanti dei 190 diversi paesi che hanno dato vita alla nona Conferenza delle Parti che hanno sottoscritto la convenzione delle Nazioni Unite sulla biodiversità, che si è tenuta a Bonn nello scorso mese di maggio. Con risultati interlocutori. Ma, forse, non del tutto irrisori.Sebbene una definizione conclusiva ancora non esista, possiamo considerare la biodiversità come il numero delle diverse specie viventi sul pianeta. Non sappiamo quale sia questo numero. Finora gli scienziati hanno classificato 2 milioni di specie viventi, ma c´è chi giura che il numero è almeno 5 se non 50 volte superiore. Il guaio è che questa biodiversità si sta erodendo. Con una velocità sconosciuta in passato e superiore, si calcola, anche a quella delle cinque grandi estinzioni di massa registrate negli ultimi 500 milioni di anni (si definiscono estinzioni di massa quelle in cui scompare almeno il 60% delle specie).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76841


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