Accomoda’s Weblog


Pistoia,l?emozione di Marco Carrara
Settembre 18, 2009, 3:44 pm
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Il capitano della Carmatic Fiorello Toppo, scavalcando la transenna, in un gesto di grande slancio e affetto, aveva appena consegnato un mazzo di fiori a sua madre, quale omaggio della squadra in ricordo di Mario Carrara.

Non c’è dubbio che Pistoia sia molto attaccata al Trofeo Carrara e la presenza di pubblico è stata la testimonianza più tangibile.

«E’ vero — prosegue Marco Carrara — sono state due serate molto belle e con una buona cornice di pubblico, visto che ancora siamo a metà settembre e si tratta di gare amichevoli».

Abbiamo giocato senza Slay e Phillips, due assenze importanti, ma la squadra ha retto bene dimostrando affiatamento e spirito di sacrificio e questo ci fa guardare al futuro con ottimismo».

Fonte:
http://www.basketnet.it/news/113567/pistoia_l_emozione_di_marco_carrara



LA STOCCATA
Febbraio 22, 2009, 11:17 am
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Ormai, ne sentivano un po’ tutti l’esigenza. Un aggiornamento era indispensabile. Ha fatto bene Chiara Gamberale a pensarci lei: il canto del cigno di Norberto Bobbio, Destra e sinistra, cominciava ad apparire datato. Senza contare che la schidionata di sconfitte subite dalla sinistra rendeva ancora più urgente approntare nuove mappe delle opposte ideologie. Niente di meglio, allora, che inscenare un ménage à quatre fra due coppie, una di destra (Giulio e Simonetta), l’altra di sinistra (Nina e Bernardo). E poi seguire le loro evoluzioni, dalla caduta del muro di Berlino alla penultima vittoria di Berlusconi. L’ultima, è di pochi giorni fa; e come noto, per colpa di un vecchio decreto di Giustiniano mai revocato, non si possono aggiornare gli aggiornamenti.Mutandine rosse accanto a una copia dell’Unità, cravatta scura a pois accanto a una copia del Giornale: la copertina di Una passione sinistra (Bompiani, pagg. 106, euro 9,50) ha le idee chiare sulle differenze che contano. E la Gamberale? Altrettanto, ma forse è intellettualmente troppo raffinata per badare al sodo. I concetti di uguaglianza, tradizione, libertà e giustizia sociale vengono gentilmente accompagnati alla porta per lasciare spazio a dettagli ritenuti più succosi.Scopriamo così che gli uomini di sinistra prediligono le laureate, che la seconda di reggiseno basta e avanza. Che sono logorroici. Che quando si rivolgono alla compagna – non alla moglie: infatti detestano sposarsi – ricorrono a un repellente baby talk («topolino magico, come stai?»).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330475



Ronde, Penati stanzia 250mila euro per i sindaci Alleati in rivolta: «Non daremo mai l’ok». La replica: «I provvedimenti del governo non sono per forza sbagliati» Il sindaco: «Non chiamiamole in quel modo. In città esperienze positive coi poliziotti in pensione e i Blue Berrets»

(…) «Già la settimana prossima la giunta approverà lo stanziamento di 250mila euro per i Comuni che vorranno utilizzare associazioni di polizia e carabinieri in congedo per progetti di sicurezza sul territorio come il presidio dei parchi e delle zone a rischio». Ma il presidente della Provincia va oltre: «Pensiamo a una collaborazione con l’associazione provinciale dei carabinieri in congedo per fare delle ronde provinciali da affiancare alla polizia provinciale».Apriti cielo. Attacca Giuseppe Foglia, capogruppo Sd: «Mentre l’Italia civile e democratica si ribella e organizza manifestazioni di protesta contro il pacchetto sicurezza del governo Berlusconi, c’è qualcuno che con sbalorditivo tempismo si mette a disposizione per attuarlo. Caro Penati, non ci siamo. Sinistra democratica non darà mai il proprio assenso a questa delibera». Concetto ribadito da Paolo Matteucci, assessore provinciale ai Trasporti «Questa proposta non mi trova d’accordo… Credo invece che si possa fare molto per la sicurezza dei cittadini: assicurando una certa e severa pena a chi si macchi di crimini odiosi, finanziando i corpi di polizia e attivando interventi sociali in grado di ricucire il tessuto della convivenza civile e diminuire la marginalità da cui nascono i crimini».Non è la prima volta che la sinistra radicale su controverse iniziative di Penati inizia con spavalde avanzate alla francese e conclude con repentine ritirate alla spagnola.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330531



Danni a salute ed economia Così perderemo posti di lavoro – Ambiente
Ottobre 25, 2008, 8:52 am
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Che queste emergenze sono distribuite lungo una precisa scala gerarchica – una è più emergenza dell’altra – e che sono emergenze in conflitto: per risolvere l’una, occorre trascurare o, addirittura, aggravare l’altra. Non è così. In primo luogo le emergenze non sono solo due – la crisi economica avvitata intorno alla crisi finanziaria e la crisi ambientale avvitata intorno ai cambiamenti del clima. Sono tre. È in atto anche una crisi energetica, avvitata intorno al «picco del petrolio». La produzione del combustibile fossile ha ormai raggiunto, infatti, un massimo relativo. Nei prossimi anni la disponibilità è destinata a diminuire (a meno che non vengo attivate altre e molto più costose fonti).Queste tre crisi non sono indipendenti l’una dall’altra, ma strettamente intrecciate tra loro. L’una determina l’altra, in un gioco inestricabile di azioni e retroazioni. La crisi ambientale è determinata anche dalla crescita dei consumi spinta verso l’alto dal credito creativo. Il prezzo del petrolio è determinato, anche, da giochi speculativi cui non è estranea la finanza. L’uso del petrolio (oltre che del carbone e del gas naturale) è correlato ai cambiamenti climatici. In altri termini è corretto dire: «Economia, energia e ambiente sono l’emergenza».Non c’è alcuna gerarchia tra loro. Nessuna distribuzione di priorità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80073



E il caso Tibet scompare dalla Galleria
Agosto 27, 2008, 12:02 pm
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Chiuse le Olimpiadi, scompare il Tibet. Accade a Milano. La bandiera tibetana che il Comune aveva esposto in Galleria Vittorio Emanuele è stata ammainata. «Sono finite le Olimpiadi di Pechino» fa sapere Manfredi Palmeri, presidente del consiglio comunale che, naturalmente, rimarca come «l’impegno di Palazzo Marino» continui «perché i diritti umani e civili siano rispettati in ogni parte del mondo».Nessun dubbio sul fatto che l’amministrazione comunale non spegnerà la luce sul Tibet e sulla Cina e su tutte quelle realtà dove «i diritti umani e civili» sono quotidianamente negati. Ma la bandiera del Tibet, quel vessillo che raffigura due leoni a reggere la ruota dello ying yang, avrebbe dovuto continuare a sventolare perché simbolo di pace e di libertà. Sì, poiché simbolo di una nazione occupata dalla Cina dal 1953, fare ancora sventolare la bandiera tibetana significherebbe continuare a sostenere concretamente la causa di un Tibet libero e non solo attraverso mozioni e interventi in consiglio comunale. Certo, sempre e comunque sarebbe un gesto simbolico ma, almeno per una volta, frutto di quella decisione unanime dell’aula consiliare che già decise di sostenere la battaglia del Tibet e, senza forse, dimostrando più coraggio della comunità internazionale.Una bandiera innalzata, tra l’altro, rendendo compatibile la volontà del consiglio comunale con la legge italiana che prevede possano essere affisse sugli edifici pubblici solo le bandiere del Comune, della nostra nazione e dell’Unione europea o quelle di altri Stati solo in occasione di visite ufficiali delle autorità estere.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286094



Agosto 4, 2008, 5:33 am
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