Accomoda’s Weblog


«Grazie al regista che ha voluto ricordare»
Ottobre 4, 2008, 1:22 pm
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Sant’Anna di Stazzema nome tragico tornato alla ribalta. Ci voleva un nero americano per togliere uno spesso strato di polvere che ricopriva la memoria. Testimonianze inoppugnabili avevano affermato come i tedeschi avessero intimato lo sgombero della popolazione civile altrimenti ritenuta complice dei «terroristi». Ma questi ultimi, armi alla mano, impedirono lo sgombero affermando che avrebbero difeso i civili. Quel che non fecero con i risultati che sappiamo mentre alcuni di loro rientrarono a cose fatte per depredare i cadaveri. A Marzabotto e forse in qualche altra località accadde la stessa cosa, non nuova viste le mattanze risorgimentali del Molise, del Sannio e della Basilicata e della siciliana Bronte. La domanda che mi pongo, non da solo ed in compagnia autorevole è: perché lì, sull’Appennino Tosco Emiliano e Alpi Apuane, e non in Piemonte, in Lombardia, in Liguria, nel Veneto, dove vi fu un partigianato di qualità superiore, dove pure avvennero fucilazioni di ostaggi, esecuzioni di «irregolari senza divisa», torture di cospiratori, ma mai episodi del genere. Forse aveva ragione Montanelli quando, rivolgendosi a Giorgio Bocca diceva: sono cose che tu, piemontese, non puoi capire, io toscano sì, e forse risaliva a Farinata degli Uberti, al Conte Ugolino della Gherardesca ed all’esilio di Dante Alighieri, alla plurisecolare lotta di parte senza esclusione di colpi toscoemiliana. A Genova diremmo che c’è gente cui piace più il rotto che l’intero.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295610



I consiglieri in Regione tutti (o quasi) promossi per la busta paga
Settembre 7, 2008, 12:19 pm
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(…) «Todos caballeros», non solo ad Alghero, colonia catalana promossa sul campo da Carlo V, ma anche in via Fieschi. Di «peones» senza gradi (e con stipendio base) in Regione ne sono rimasti in realtà soltanto 4 su 40, mentre il quinto appena degradato è in attesa di nuovi galloni.A nessuno, insomma, si nega almeno una vice presidenza di commissione, che a fine mese frutta circa 900 euro in più. Alla categoria dei vice presidenti appartengono Matteo Marcenaro, Matteo Rosso, Pietro Oliva (appena entrato in sostituzione del senatore Franco Orsi) e Gino Garibaldi, tutti di centrodestra. Lo scatto superiore, quello che alza lo stipendio di circa 1500 euro (in realtà si tratta di aumenti percentuali) è previsto, più o meno alla pari, per i presidenti di commissione e per i capigruppo. E qui entrano in gioco molti consiglieri di maggioranza. Alla guida dei rispettivi gruppi in aula sono ben in 15, sei di minoranza (Gabriele Saldo, Gianni Plinio, Francesco Bruzzone, Nicola Abbundo, Gianni Macchiavello e Angelo Barbero) e 9 di maggioranza (Michele Boffa, Tirreno Bianchi, Marco Nesci, Franco Bonello, Cristina Morelli, Carmen Muratore, Roberta Gasco, Luigi Patrone e Giovanni Battista Pittaluga). Mentre a capo delle commissioni prendono il gettone un po’ più pesante Moreno Veschi (Pd), Ubaldo Benvenuti (Pd), Nino Miceli (Pd), Giacomo Conti (Rifondazione), Luigi Cola (Pd), Carlo Vasconi (Verdi), Alessio Saso (An) e Minella Mosca (Pd).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288787



Pretende 2 euro per il parcheggio: viene arrestato dai carabinieri
Luglio 7, 2008, 4:24 pm
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Due euro come supplemento per lasciare l’auto in sosta. Questa la tariffa applicata da un pregiudicato tunisino di 40 anni, senza fissa dimora, parcheggiatore abusivo, arrestato sabato pomeriggio dai carabinieri della compagnia Roma Centro, nei pressi del parcheggio di piazza dei Cinquecento. La vittima, un 29enne, di Anguillara Sabazia, per evitare il danneggiamento dell’auto ha preferito dare due euro all’extracomunitario. I militari che stavano assistendo alla scena sono intervenuti ammanettandolo. Dopo l’arresto il tunisino è stato condotto nella casa circondariale di Rebibbia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274388



Margherita Hack: «Sì al Nobel, Ingrid difende pace e libertà»
Giugno 26, 2008, 1:19 pm
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«Non c’è da stupirsi che fatta eccezione, meritoria, de l’Unità, l’interesse dei grandi mezzi di informazione nei confronti della tragedia di Ingrid Betancourt sia pressoché zero. Il fatto è che in un Paese che sta imbarbarendosi e che affida le sue sorti ad un abile quanto cinico «venditore di tappeti», una donna che lotta fino allo stremo per nobili ideali a cui è disposta a sacrificare la sua stessa esistenza, una donna come Ingrid Betancourt è davvero fuori posto. Una ragione in più per sostenere la lodevole iniziativa de l’Unità: il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt». A parlare è Margherita Hack, tra le massime autorità scientifiche a livello internazionale nel campo dell’astrofisica. Professoressa Hack, che significato potrebbe assumere il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt? «Sarebbe il dovuto riconoscimento ad una persona che sta sacrificando la propria vita per la libertà di pensiero. Libertà vuol dire anche pace. E anche il fatto che a Firenze le daranno il premio Galileo… Galileo è stato un uomo, uno scienziato che è stato costretto ad abiurare ad una realtà scientifica, ed è stato un esempio di cosa significhi violare la libertà di pensiero. Il ‘premio Galileo’ alla Betancourt è un riconoscimento della sua vita sacrificata in nome della libertà di pensiero. Ed è anche per questo che meriterebbe senz’altro il Nobel per la Pace, perché che pace ci può mai essere se non si riconoscono i diritti di libertà dei cittadini?».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76507