La storia si ripete ma ogni volta con modalità peggiori e quasi sempre, come scriveva Marx già due secoli fa, con modalità di farsa piuttosto che di tragedia? Sembrerebbe proprio di sì, a seguire le manovre politiche ed economiche dell’attuale governo Berlusconi-Bossi-Tremonti. In particolare, il gigantesco pasticcio dell’Alitalia, perseguito dall’esecutivo dopo aver fatto fallire le trattative con Air France, assomiglia in maniera impressionante (ma con un peggioramento di fondo) alla manovra economica compiuta tra il 1931 e il 1934 dal governo di Benito Mussolini . Questi aveva salvato con una discutibile acquisizione le tre grandi banche nazionali (Banca Commerciale, Credito Italiano, Banco di Roma), per rispondere alla grande crisi scoppiata nel 1929 negli Stati Uniti e diffusa in tutta l’Europa, a cominciare dalla Germania di Weimar. La somiglianza, a distanza di più di settant’anni, appare impressionante. L’obbiettivo del governo fascista era quello di salvare le banche, il capitalismo finanziario degli oligopoli (Fiat, Pirelli, Ansaldo e altri minori) presente in maniera prevalente nei tre grandi istituti di credito e di addossare allo Stato le perdite ingenti annidate nelle partecipazioni industriali delle società legate alle banche (la Sofindit della Commerciale, la SFI e l’Elettrofinanziaria del Credito). L’operazione fu chiara ed esemplare perché tutti i debiti di quelle società finanziarie vennero scorporati dalle banche e andarono a costituire l’aggregato industriale-finanziario che nacque allora e venne denominato Istituto per la Ricostruzione Industriale, più brevemente IRI, e alla sua presidenza era stato insediato un tecnico politico di notevoli qualità Alberto Beneduce, transitato negli anni precedenti da Nitti a Mussolini.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79028
Chico César, la voce del Brasile, arriva stasera a Villa reale, ore 21.30, sull’onda dei ritmi di forrò, frevo e reggae. Un’occasione, anche, per lanciare il suo ultimo cd, Françisco, Forro y Frevo, e il documentario – girato da Bernard Robert-Charrue e prodotto da dev.tv – intitolato Paraíba meu amor : un omaggio al viaggio di Richard Galliano, in compagnia del musicista, attraverso la regione brasiliana di Parai. Assieme a lui, Xisto Medeiros (basso) e Hermes Medeiros (batteria), per rinnovare la tradizione musicale brasiliana che Chico ha fatto propria.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275585
L’ospedale universitario Erasme, a Bruxelles, in Belgio, è una delle mete preferite dalle coppie sterili italiane intenzionate ad avvalersi della fecondazione in vitro. Ma qui è possibile anche ottenere la diagnosi gentica pre-impianto, finora non permessa in Italia, per identificare la presenza di malattie genetiche o alterazioni cromosomiche in embrioni in fasi precoci di sviluppo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274258
Ricordandomi del mio vecchio mestiere di giornalista, confesso che ciò che più mi ha colpito delle intercettazioni fra Saccà, Berlusconi e altri, è come il sistema dei media – dalla stampa alla televisione, con pochissime eccezioni e fra queste l´Unità – sia di fatto venuto meno a quello che a me sembra dovrebbe essere il suo compito: distinguere le notizie dal chiacchiericcio, i fatti dalle opinioni, e magari provare ad aiutare i lettori a capire quello che conta davvero.
Spero di sbagliarmi – forse ho anche dimenticato come si fa il giornalista – ma mi sembra che il risultato finale sia che agli occhi di molti lettori, quelle telefonate alla fin fine appaiano più come un invito a coltivare il gusto per il pettegolezzo che altro. Insomma annegata nel mare del gossip fa fatica a emergere la consapevolezza della gravità di alcune di queste intercettazioni. È un po´ come se alcuni giornali – anche i più blasonati – avessero preferito aiutarci a guardare dal buco della serratura di una casa, magari di malaffare, piuttosto che farci capire quanto siano inaccettabili, in una democrazia liberal, alcuni tradimenti, istituzionali e aziendali. Se dal fango emergono solo delle ‘belle gnocche’ (parola di Libero), per di più non proprio fortunate – visto che molte comunque ci hanno messo l´arte ma poi non hanno trovato la parte – la questione delle intercettazioni si riduce a una vicenda pruriginosa, magari di machismo all´italiana.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76747